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Nuovo Governo, vecchi problemi. Per le scuole anche opportunità, non tutte costose

Ci siamo lasciati alle spalle, senza rimpianti, il Governo giallo-verde ed ora è arrivato quello giallo-rosso. La guida del Governo resta al Prof. Giuseppe Conte, non avremo più i vicepremier, sono cambiati molti ministri, viceministri e sottosegretari (anche al MIUR) e la maggioranza che sostiene il Governo è diversa da quella precedente.

Rivolgiamo al nuovo Governo nel suo insieme i migliori auguri di buon lavoro e, nel nostro piccolo, vogliamo segnalare al Ministro Fioramonti – e ai suoi collaboratori – alcune questioni fondamentali e urgenti, anche richiamando l’editoriale del mese di settembre dal titolo emblematico “Peggio di così non potrebbe iniziare: l’anno ventesimo dell’autonomia scolastica”.

Come era facile immaginare, le scuole sono in grande sofferenza amministrativo-contabile e organizzativa per la mancanza di quasi 3.000 Direttori SGA. Ancor più in difficoltà sono le 364 scuole sottodimensionate – ma dotate delle stesse funzioni e responsabilità delle altre – che hanno “a mezzo servizio” il Dirigente e il Direttore.

Per risolvere le due rilevanti questioni in termini strutturali (le misure “tampone” sin qui individuate si sono dimostrate fallaci) occorre provvedere con interventi di rango legislativo che hanno un costo e potrebbero essere inseriti nella Legge di

Bilancio 2020. Queste le possibili soluzioni:

- accelerare al massimo il concorso per reclutare 2.004 DSGA e assumerli tutti dal 1° settembre 2020;

- avviare un concorso riservato per i DSGA facenti funzione, che in questi anni hanno garantito il funzionamento delle scuole, e assumerli su tutti i posti vacanti che dal 1° settembre 2020 arriveranno a oltre 3.250 unità;

- istituire in ogni scuola – come previsto nel CCNL di comparto da oltre tre lustri – il profilo professionale del Coordinatore

Amministrativo, anche come “naturale” sostituto del Direttore SGA;

- abrogare le norme sulle scuole sottodimensionate per assegnare alle stesse un Dirigente e un Direttore a tempo pieno. Sempre in Legge di Bilancio bisognerebbe istituire il profilo professionale dell’Assistente Tecnico anche nelle scuole del primo ciclo. Questa figura tecnica è ormai indispensabile nelle attività di laboratorio. Tra gli interventi, sempre di natura legislativa, che non avrebbero, però, costi aggiuntivi, sarebbero indispensabili i seguenti:

- una rilettura, con modifiche, della legge e dei regolamenti sull’autonomia scolastica, per apportare cambiamenti formali e sostanziali su funzioni amministrative seriali da ricondurre all’amministrazione scolastica periferica;

- una riforma degli organi collegiali del 1974. Basta con Consigli d'Istituto di 19 componenti (più dei Consigli comunali!) e con una Giunta esecutiva priva di senso funzionale;

- una profonda revisione delle regole e modalità di reclutamento del personale ATA, ancora sostanzialmente ferme al DPR n. 420/1974. Seguiremo con attenzione l’azione del Governo e del Ministro, continueremo ad esprimere le nostre opinioni critiche e a fornire ipotesi di soluzione.


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