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Tenuto conto delle “tribolazioni” generate dalla pandemia che hanno pesantemente coinvolto il sistema istruzione in tutte le sue articolazioni, dimensioni e componenti, i diversi soggetti istituzionali (Governo, Parlamento e Ministero) hanno lanciato il Piano scuola per l’estate 2021 a valere come “ponte” tra il corrente a.s. 2020/2021 e il prossimo a.s. 2021/2022.

L’obiettivo più che nobile prevede interventi specifici di “rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali” e offre alle famiglie e agli studenti - su base volontaria - una opportunità significativa per i prossimi mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, attraverso una scansione temporale in tre fasi e azioni mirate (e differenziate) per le scuole di ogni ordine e grado.

La realizzazione del Piano, assistito da una significativa quantità di risorse finanziarie (510 milioni di euro), è rimessa all’autonomia organizzativa e didattica delle scuole che dovranno leggere con attenzione i bisogni delle famiglie e degli alunni e rapportarsi con il proprio contesto territoriale nelle sue diverse sfaccettature di ordine istituzionale, sociale, economico e culturale.

Sarà necessario un aggiornamento del PTOF, del Piano delle attività del personale ed anche lo svolgimento di relazioni sindacali almeno in termini di informazione e confronto. Sarà inevitabile procedere a modifiche del Programma annuale 2021. 

Alle Istituzioni Scolastiche e a tutte le componenti che vi appartengono è richiesto un impegno aggiuntivo e complementare al quale non potranno sottrarsi; un impegno che non comprometterà alcun diritto connesso al rapporto di lavoro (a partire dalle ferie) e che dovrà essere conseguentemente remunerato con i finanziamenti messi a disposizione e/o richiesti. I Dirigenti Scolastici (con i loro collaboratori) e i Direttori SGA dovranno raccordarsi per definire insieme tutti gli aspetti organizzativi, amministrativi e contabili connessi alla realizzazione del Piano.

Nella Nota Ministeriale che illustra il Piano (prot.

  1. 643 del 27/4/2021) è ben chiarito che le risorse finanziarie possono essere utilizzate per l’acquisto di beni e servizi e il conferimento di incarichi individuali, in primis al personale interno alle scuole.

Siamo certi che tutto il personale delle scuole - pur provato dalle complesse vicende di un anno scolastico più complicato del solito, per l’alternarsi continuo di differente svolgimento delle attività didattiche - saprà e vorrà rispondere con impegno e professionalità alla sfida imposta dalle circostanze e proposta nel Piano scuola dell’estate 2021.

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