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Per le scuole si apre un anno con molte incognite e il permanere di vizi di sistema

L’anno solare e finanziario che si apre, il 2020, è per le scuole denso di incognite su una pluralità di aspetti, mentre sono confermati alcuni vizi di sistema che costituiscono oggettivamente delle zavorre.

La politica - nonostante il continuo mutare di Governi, Ministri e maggioranze parlamentari - mantiene in vita regole di governo che risalgono ai decreti delegati del 1974, continua a penalizzare le scuole sottodimensionate cui non possono essere preposti in via esclusiva un Dirigente e un Direttore SGA, non affronta le complesse tematiche afferenti ai rapporti tra MIUR e scuole, nonché tra scuole ed enti territoriali, tra scuole e l’insieme delle Amministrazioni Pubbliche che con le stesse interagiscono.

Le scuole sono in grave affanno organizzativo e amministrativo per cause in larga misura indipendenti dalle loro potestà decisionali. Per affrontare le complesse funzioni loro attribuite per legge e regolamento su alunni, personale, contabilità, contenziosi, privacy, gestione documentale, salute e sicurezza di luoghi di lavoro non hanno risorse professionali adeguate per quantità e qualità. Sono “canne al vento” in eterna emergenza.

Singolarmente prese sono un “vaso di coccio” rispetto a enti e istituzioni di ben altra consistenza ed esperienza ed il sistema si è guardato bene dall’istituire organismi associativi di loro rappresentanza, presenti, invece, per gli enti territoriali e per le Università.

A distanza di vent’anni dall’avvio dell’autonomia funzionale e dalla concessione della personalità giuridica (1/9/2000) non vi è stata alcuna seria riflessione su come l’autonomia abbia funzionato e sugli eventuali correttivi da apportare all’assetto organizzativo e istituzionale. Per legge (art. 21, Legge n. 59/97), i Ministri avevano l’obbligo di presentare al Parlamento una relazione sui risultati conseguiti: dopo due decenni nessuno dei tanti (forse troppi) che si sono succeduti ha provveduto.

Il MIUR sta assumendo 45 dirigenti amministrativi e 394 funzionari amministrativi e contabili che potrebbero migliorarne il funzionamento a livello centrale e periferico e garantire anche un supporto adeguato alle scuole in termini di assistenza e consulenza.

Ci auguriamo che entro il 31 agosto 2020 sia possibile assumere, finalmente, qualche migliaio di Direttori SGA sui tanti posti vacanti, all’esito del concorso ordinario (che va troppo a rilento) e di quello riservato ai facenti funzione (anche quelli senza laurea ma con anni di positiva esperienza) che deve essere urgentemente bandito e svolto.

Auspichiamo che vengano indetti e svolti con sollecitudine anche i concorsi per i docenti sulle numerose scoperture e che sia introdotta la figura dell’assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo.


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