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Ci stiamo avviando alla conclusione delle attività didattiche dell’a.s. 2021/2022 ancora contrassegnato, come i due precedenti, dall’emergenza pandemica generata dal COVID-19 e dalla terribile tragedia della guerra in Ucraina, con l’accoglienza di numerosi alunni ucraini le cui famiglie si sono trasferite in Italia.

Certo, pur tra difficoltà e non poche incertezze, quest’anno è andata decisamente meglio e per la maggior parte del tempo alunni e docenti hanno svolto le lezioni in presenza (o in didattica digitale integrata e solo eccezionalmente in didattica a distanza). Anche le attività riguardanti i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) si sono svolte in massima parte in condizioni ordinarie.

Gli stessi esami conclusivi del primo e del secondo ciclo si terranno in presenza e nella parte finale dell’anno si sono riprese le tradizionali uscite didattiche, i viaggi di istruzione e altre consimili esperienze.

Per far fronte alle diverse criticità che hanno messo a dura prova i Dirigenti Scolastici e i  loro collaboratori, i direttori sga e il personale ATA - sul versante organizzativo e amministrativo contabile - è stato possibile beneficiare di una dotazione aggiuntiva di personale scolastico (il cosiddetto organico Covid) e dal primo settembre 2021 le scuole del primo ciclo si sono avvalse di 1000 unità di Assistenti Tecnici di informatica inseriti, finalmente, nell’organico di diritto del personale ATA.

Mille unità sono poche e costringono più scuole ad una complicata gestione condivisa dell’unica unità messa a disposizione di questo importante profilo professionale, ma “il dado è tratto” e si spera che in tempi ragionevolmente brevi si possa arrivare almeno ad un Assistente tecnico per ogni scuola autonoma del primo ciclo.

Purtroppo, tanto impegno profuso con sacrifici dalla stragrande maggioranza delle categorie di personale scolastico non è stato coronato dal rinnovo del CCNL del comparto istruzione e ricerca per il triennio 2019/2021 (in forte ritardo), mentre continuano le sofferenze delle scuole sottodimensionate e permane una rilevante scopertura di posti per dirigenti e direttori ma anche per i docenti e tutto il personale ATA. La presenza rilevante di personale in condizioni di precariato, soggetto di sovente a continui e annuali cambiamenti di sede, non è la condizione ideale per assicurare un servizio dʼistruzione di qualità, con effetti negativi per gli alunni e tutto il personale coinvolto.

I mesi estivi di luglio e agosto, che porteranno alla chiusura dell’anno scolastico, vedranno molte scuole impegnate nel Piano estate 2022 che si collega al precedente del 2021 con la novità sopracitata dell’accoglienza di alunni ucraini.

Del prossimo anno scolastico parleremo successivamente, fiduciosi di avere un contesto generale di riferimento decisamente migliore rispetto al presente e al recente passato.

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